Non è colpa mia. La violenza nell’infanzia non è educazione
Questo testo si muove tra saggio, memoir e analisi politica, chi scrive parte dal racconto della violenza subìta durante l’infanzia per scardinare i meccanismi sistemici che la normalizzano come strumento educativo. Attraverso una riflessione critica e dolorosa, l’opera mostra come il silenzio familiare, una diffusa cultura che tende a minimizzare e la complicità delle istituzioni proteggono genitori/abuser, mentre tolgono voce e credibilità a bambine e bambini, che interiorizzano la colpa e convivono con traumi profondi per tutta la vita: dissociazione, iper-adattamento, difficoltà relazionali, vulnerabilità psicologica ed economica. La violenza non è educazione. La violenza è un fenomeno strutturale: prevenirla è una responsabilità collettiva.
La persona scrivente ha scelto l’anonimato per sicurezza. Questo permette un resoconto più dettagliato di alcuni fatti. Alcuni particolari sono stati alterati per proteggere le persone coinvolte.










