Una città perfetta

13.00 

di Juri Di Molfetta
illustrato da Francesco Frongia

Guido è un ragazzo di periferia, va al solito bar dove si ritrova con gli amici e occupa sempre il suo posto in curva allo stadio. Ma non gli basta. Guido è curioso. Cerca qualcosa di più e trova un’altra casa da affiancare al proprio quartiere che l’ha cresciuto. Le case occupate della Torino anni ’90, una radio indipendente che non guarda in faccia a nessuno e tanti nuovi amici. Amici che vedono che la città sta cambiando, ma non è una vera trasformazione. È tutto finto, come una grande scenografia di cartapesta. Amici che bruciano di una rabbia che Guido non conosce e che hanno il coraggio di urlare davanti a tutti che la città viene svenduta insieme alle sue valli solo per il profitto.
Ma il tempo non si può fermare e trascinerà con sé nel baratro sia Guido che i suoi nuovi amici.
È Guido che ci racconta la sua storia, molti anni dopo essere sopravvissuto al baratro. Ricorda quei giorni senza riconoscersi e solo rivivendo quanto gli è successo riesce a ritrovare quella forza, l’amore, che gli ha impedito di tradire se stesso e distruggere tutto.


Altri libri di Juri Di Molfetta:
Quasi sveglio
Oggi tocca a me. Una guerra per bande

COD: 9788898644124 Categorie: , ,

Informazioni aggiuntive

Pagine

288 in bianco e nero

Tipo

Brossurato

Formato

12×17 cm

Data di uscita

Giugno 2015

ISBN

9788898644124

Prezzo

13,00 €

Anteprima

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Rassegna stampa

“Con prosa asciutta ma carica di emozioni ci svela un periodo, ci traccia l’amore e la disperazione, ci indica una strada, che non è l’unica, ma una bisogna percorrerla, e bisogna farlo senza remore, senza guardare al passato con un senso di perdita ma, sempre, con la speranza della giustezza.”
Iyezine


“[…] un inusuale quanto interessante punto di vista esterno. La storia prende le mosse da eventi realmente accaduti nella seconda metà degli anni Novanta, quando Torino fu stravolta “riempiendo un centro tirato a lucido di comitive di turisti, spingendo le periferie sempre più in là, in modo che non disturbino nessuno con la loro inopportuna povertà”.”
Mangialibri

Accettando consenti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi