Qualcuno dovrà pensare ai rettili (Second Chance)

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Perché è giusto dare a tutti una seconda possibilità!

In un piccolo paese di campagna, un’ordinanza ha stabilito che i non residenti devono fare domanda al sindaco per poter entrare nel territorio comunale. La decisione, presentata come il deterrente ultimo contro la criminalità, suscita non poche perplessità. Un giornalista si interessa alla faccenda e riesce a ottenere un pass della durata tre giorni per visitare il paese e indagare. Man mano che fa la conoscenza con alcuni dei cittadini più in vista, si affacciano delle ombre inquietanti sulla vera natura del provvedimento e sulla vita quotidiana della comunità cittadina. In breve, il giornalista si trova invischiato in una situazione che non riesce bene a mettere a fuoco, spaesato anche da strani indizi e riferimenti a dei rettili, che tuttavia non sono ciò che sembrano. Il suo senso di straniamento e oppressione si fa sempre più dominante.

Partendo da un tono quasi giornalistico, la storia assume via via le connotazioni di una favola oscura, che ha come fulcro la metodica costruzione di un nemico immaginario come ultimo atto di autoconservazione di un tessuto sociale ormai prossimo a disgregarsi.

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COD: 9791280495433-1 Categoria: Tag: , , , , ,

Descrizione

Qualcuno dovrà pensare ai rettili

di Walter Comoglio

In un piccolo paese di campagna, un’ordinanza ha stabilito che i non residenti devono fare domanda al sindaco per poter entrare nel territorio comunale. La decisione, presentata come il deterrente ultimo contro la criminalità, suscita non poche perplessità. Un giornalista si interessa alla faccenda e riesce a ottenere un pass della durata tre giorni per visitare il paese e indagare. Man mano che fa la conoscenza con alcuni dei cittadini più in vista, si affacciano delle ombre inquietanti sulla vera natura del provvedimento e sulla vita quotidiana della comunità cittadina. In breve, il giornalista si trova invischiato in una situazione che non riesce bene a mettere a fuoco, spaesato anche da strani indizi e riferimenti a dei rettili, che tuttavia non sono ciò che sembrano. Il suo senso di straniamento e oppressione si fa sempre più dominante.

Partendo da un tono quasi giornalistico, la storia assume via via le connotazioni di una favola oscura, che ha come fulcro la metodica costruzione di un nemico immaginario come ultimo atto di autoconservazione di un tessuto sociale ormai prossimo a disgregarsi.

L’illustrazione di copertina è di Cammello

Walter Comoglio

Co-fondatore della rivista umoristica Sporco, di cui non esiste neanche una copia in digitale e del magazine Ivano, che per esserci c’è, ma è davvero difficile da trovare. I suoi racconti sono stati pubblicati su blog e riviste come ‘tina e Squadernauti e tradotti in lingua inglese sul magazine Cassandra Voices. Per Gorilla Sapiens ha pubblicato un racconto all’interno di Voltaire light, il nuovo dizionario filosofico e la raccolta di racconti La sera che ho deciso di bloccare la strada, che ha vinto l’edizione 2017 del premio POP per migliore opera prima organizzato dalla fondazione Mondadori. Attualmente vive in Irlanda e tutto sommato non se la passa male.

Informazioni aggiuntive

Pagine

64

Tipo

Brossurato

Formato

11×17

Data di uscita

aprile 2023

isbn

9791280495433

Prezzo

7,90

Rassegna stampa

“Walter Comoglio ha immaginato una cittadina tanto strana e impensabile da essere tremendamente possibile. E questo è il fantastico che ci piace di più, quello capace di mostrarci al meglio chi siamo e, soprattutto, chi stiamo diventando.”
A Clacca piace leggere


“La straordinaria penna di Comoglio offre, attraverso uno stile agile ed efficace, il ritratto allucinato e straniante della realtà. Con un tono quasi giornalistico, conduce il lettore all’interno di una narrazione dalle connotazioni proprie di una favola oscura al cui centro vi è l’ultimo estremo atto di autoconservazione di un tessuto sociale sull’orlo della disgregazione”
Bookreporter


“Questo libretto (racconto lungo? Romanzo breve?) si apre con tante domande, e nel chiuderlo il lettore non potrà fare a meno di farsene ancora di più.”
Sherwood

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