Descrizione
Pesce grande, pesce piccolo di Matteo Fraschini Koffi
Cosa significa la modernità in Senegal? Matteo Fraschini Koffi ci racconta dal basso le contraddizioni di un Paese che sta attraversando un periodo di transizione complesso basato sulla contrapposizione tra lo sfruttamento industriale e artigianale delle risorse.
Il mercato del pesce dove lo puoi comprare appena pescato da chi esce in mare con le piccole imbarcazioni tradizionali, le grandi navi straniere che fanno pesca industriale, la cementificazione, grattacieli e grandi opere, tra cui la costruzione di quello che diventerà uno dei porti più importanti del continente. Il rischio per l’ambiente, le falde acquifere, il tentativo di opporsi. E i piccoli pescatori che, dopo mesi senza lavoro, provano a raggiungere l’Europa passando per le Canarie. Se la costa atlantica dell’Africa è una delle zone più pescose del mondo, questa risorsa fondamentale per i senegalesi ha scatenato ormai da tempo l’appetito di pesci sempre più grossi o meglio di pescatori che arrivano da sempre più lontano e prosciugano la ricchezza del Paese.
Matteo Fraschini Koffi
Vive in Africa per scelta. Nato in Togo, ma adottato a dieci mesi da genitori italiani, è cresciuto a Milano e negli Stati Uniti. Con la passione per il giornalismo investigativo sul campo, abbandona gli studi universitari per viaggiare in Medio Oriente, Europa dell’Est e Asia centrale. Nel 2005 torna in Togo per affrontare le sue radici e si stabilisce lì. Da allora si è occupato esclusivamente di Africa subsahariana collaborando con la stampa italiana e internazionale. Di Matteo colpisce la gentilezza nell’affrontare temi difficili, la gentilezza consiste nella capacità di porsi sempre nei panni dell’altro e cercare di comprenderlo. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Oggi Non Muoio (Libraccio, 2023); Il richiamo dell’Elefante nero, Confessioni di un viaggio alla ricerca della propria identità (Libraccio, 2019); Campi d’oro rosso (Gruppo Solidarietà Africa, 2016). Nel 2016 vince Il Premiolino in seguito alle sue inchieste sul caporalato in Puglia.