Palude

23.00 

Disponibile

di Uduvicio Atanagi
illustrato da Dario Panzeri

Tutto sprofonda nella terra, nel fango, le case, le persone, i loro pensieri. L’acqua, gli acquitrini, il muschio, sembrano penetrare ovunque. I colori della natura hanno qualcosa che non va, una violenza, una gradazione, qualcosa che fa male. E i boschi, quei boschi, c’è qualcosa di indicibile nel folto degli alberi. Il passato riecheggia, chiama tutti, avviluppa, trascina a fondo, come un destino già compiuto che continuerà a ripetersi sempre uguale. Anche in questo romanzo i protagonisti, con il loro punto di vista, sono ragazzini, ancora inconsapevoli, come se per primi sentissero le vibrazioni del suolo che li chiama, forse facendogli intuire che qualcosa si nasconde allo sguardo umano, ma c’è, anche se non lo vedi.

Un grande romanzo corale, una narrazione ampia che ricopre più generazioni e diverse dimensioni narrative. Il passato e il presente si mescolano, risvegliando in chi legge la paura del buio, della natura, di quello che sfugge al nostro controllo. Uduvicio Atanagi, il cui stile di scrittura è stato paragonato alla scrittura orale di José Saramago, ha imparato la grande lezione di maestri come Thomas Ligotti e Pupi Avati e ha creato un suo particolarissimo mondo in cui gli esseri umani non sono che carne sacrificale.

Questo romanzo contiene fatti di invenzione che alcune persone potrebbero trovare disturbanti e inquietanti, tra cui scene di stupro, di abusi, di violenza nei confronti di persone, minori e animali. Per un pubblico adulto e non adatto ai minori, da leggere con consapevolezza.

Disponibile

COD: 9791280495228 Categorie: , Tag: , ,

Descrizione

Palude di Uduvicio Atanagi, illustrato da Dario Panzeri

Tutto sprofonda nella terra, nel fango, le case, le persone, i loro pensieri. L’acqua, gli acquitrini, il muschio, sembrano penetrare ovunque. I colori della natura hanno qualcosa che non va, una violenza, una gradazione, qualcosa che fa male. E i boschi, quei boschi, c’è qualcosa di indicibile nel folto degli alberi. Il passato riecheggia, chiama tutti, avviluppa, trascina a fondo, come un destino già compiuto che continuerà a ripetersi sempre uguale. Anche in questo romanzo i protagonisti, con il loro punto di vista, sono ragazzini, ancora inconsapevoli, come se per primi sentissero le vibrazioni del suolo che li chiama, forse facendogli intuire che qualcosa si nasconde allo sguardo umano, ma c’è, anche se non lo vedi.

Un grande romanzo corale, una narrazione ampia che ricopre più generazioni e diverse dimensioni narrative. Il passato e il presente si mescolano, risvegliando in chi legge la paura del buio, della natura, di quello che sfugge al nostro controllo. Uduvicio Atanagi, il cui stile di scrittura è stato paragonato alla scrittura orale di José Saramago, ha imparato la grande lezione di maestri come Thomas Ligotti e Pupi Avati e ha creato un suo particolarissimo mondo in cui gli esseri umani non sono che carne sacrificale.

Le opere di Uduvicio Atanagi sono state pubblicate tutte con diversi pseudonimi rendendo impossibile ricondurre i suoi lavori a un individuo preciso.
Vicino agli ambienti della fantascienza, nel passato, ha fatto parte del movimento connettivista partecipando alle antologie di genere pubblicate da Kipple Officina Libraria e i suoi racconti sono apparsi su varie riviste e raccolte tra le quali Illustrati di Logos Edizioni e IF, Odoya.
Nel 2015 ha pubblicato il romanzo Mentre l’Italia brucia con Meridiano Zero e sempre con Kipple officina Libraria ha pubblicato la raccolta I giorni tristi. Scrive sul blog unatombaperglialieni.blogspot.it.

Per Eris ha pubblicato il romanzo Lucenti.

Informazioni aggiuntive

Pagine

504 in bianco e nero

Tipo

Brossurato

Formato

15×21 cm

Data di uscita

Gennaio 2023

ISBN

9791280495228

Prezzo

23,00 €

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