Mai farsi arrestare di venerdì (Second Chance)

Il prezzo originale era: 10.00 €.Il prezzo attuale è: 5.00 €.

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Nella categoria “Second Chance” trovate copie di alcuni nostri titoli rovinati a causa di molti viaggi, di selvaggi trasporti o imperfezioni della lavorazione in tipografia e legatoria – ma sempre perfettamente leggibili – che vendiamo in sconto al 50%.
Perché è giusto dare a tutti una seconda possibilità!

di Tzarina Caterina Casiccia

Questo testo parla di carcere, di misure repressive, di corpi femminili e corpi che non sono liberi di muoversi, ma anche di lotta, di voglia di usare un linguaggio diverso per raccontare tutte queste esperienze perché a volte certe parole sono fredde e non riescono a rappresentare il proprio vissuto. È così che la saggistica si mescola con la poesia. Un modo per condividere il senso di solitudine, il sentirsi intrappolate, la sensazione di esilio che si vive quando non si è libere di spostarsi perché libere non lo si è completamente.

Questo è soprattutto un racconto autobiografico, tra prosa, poesia e saggistica. Un memoir che parte da un’esperienza personale in carcere, in Spagna, non per far conoscere solo la propria storia, ma soprattutto quella delle altre persone che l’autrice ha incontrato tra le mura della prigione. Allo stesso tempo questa è una riflessione su che cos’è il carcere e cosa vuol dire starci dentro, riflessioni politiche, ma soprattutto umane ed empatiche. Con la voglia di raccontare in un modo altro e con un linguaggio altro, che come poetessa Tzarina ha sempre usato e che l’ha vista portare in giro le sue parole per tutta la Spagna perché, “No estamos todas, faltan las presas” (Non ci siamo tutte, mancano le prigioniere).

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COD: 9791280495587-1 Categoria: Tag: ,

Descrizione

Questo testo parla di carcere, di misure repressive, di corpi femminili e corpi che non sono liberi di muoversi, ma anche di lotta, di voglia di usare un linguaggio diverso per raccontare tutte queste esperienze perché a volte certe parole sono fredde e non riescono a rappresentare il proprio vissuto. È così che la saggistica si mescola con la poesia. Un modo per condividere il senso di solitudine, il sentirsi intrappolate, la sensazione di esilio che si vive quando non si è libere di spostarsi perché libere non lo si è completamente.

Questo è soprattutto un racconto autobiografico, tra prosa, poesia e saggistica. Un memoir che parte da un’esperienza personale in carcere, in Spagna, non per far conoscere solo la propria storia, ma soprattutto quella delle altre persone che l’autrice ha incontrato tra le mura della prigione. Allo stesso tempo questa è una riflessione su che cos’è il carcere e cosa vuol dire starci dentro, riflessioni politiche, ma soprattutto umane ed empatiche. Con la voglia di raccontare in un modo altro e con un linguaggio altro, che come poetessa Tzarina ha sempre usato e che l’ha vista portare in giro le sue parole per tutta la Spagna perché, “No estamos todas, faltan las presas” (Non ci siamo tutte, mancano le prigioniere).

di Tzarina Caterina Casiccia 

Ha studiato come filosofa e antropologa all’Università di Torino, poi è scappata con il circo e si è trasferita a Barcellona per dedicarsi completamente all’ultima avanguardia della scena artistica underground europea dove è riconosciuta a tutti gli effetti come poetessa. Nel febbraio del 2021 Tzarina viene arrestata nel corso di una manifestazione per la libertà di espressione e sottoposta a un’inchiesta con gravissime cariche penali, esperienza da cui prende il via questo testo. Nell’ultimo anno sta girando la Spagna tra reading di poesia e festival di autoproduzioni.

Informazioni aggiuntive

Pagine

144

Tipo

Brossurato

Formato

11×17 cm

Data di uscita

novembre 2024

ISBN

9791280495587

Prezzo

10 €

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