Giochiamo insieme?

6.00 

di Armin e Zoe Barducci

L’autore chiede a Zoe, sua figlia di 7 anni: Giochiamo insieme? Zoe chiede al suo papà fumettista mentre lavora al suo tavolo da disegno: Giochiamo insieme?

Nasce così questo piccolo gioiello editoriale, in cui un padre fumettista e sua figlia di 7 anni (e questo non è il suo primo fumetto!) giocano insieme a inventare, raccontare e disegnare una storia. La stessa. Ma da un lato del libro la storia è raccontata da Armin, mentre dall’altro lato è raccontata da Zoe. È la storia di Undici, l’undicesimo elfo di Babbo Natale, che vuole aiutare e finisce di combinare un bel pasticcio con la slitta, rischiando di far restare tutte le persone senza regali! Ma non solo quella di Undici è una storia a lieto fine, ma anche l’altra, quella di papà Armin e sua figlia Zoe che ci fanno entrare nella loro quotidianità. Perché questo fumetto contiene una storia dentro la storia, ovvero la narrazione della paternità e di un rapporto di gioco e complicità tra una bimba e il suo papà, una tematica poco raccontata e in cui difficilmente viene dato spazio alla voce di una fumettista così giovane, che disegna storie per gioco.

 

Descrizione

Giochiamo insieme? di Armin e Zoe Barducci

L’autore chiede a Zoe, sua figlia di 7 anni: Giochiamo insieme? Zoe chiede al suo papà fumettista mentre lavora al suo tavolo da disegno: Giochiamo insieme?

Nasce così questo piccolo gioiello editoriale, in cui un padre fumettista e sua figlia di 7 anni (e questo non è il suo primo fumetto!) giocano insieme a inventare, raccontare e disegnare una storia. La stessa. Ma da un lato del libro la storia è raccontata da Armin, mentre dall’altro lato è raccontata da Zoe. È la storia di Undici, l’undicesimo elfo di Babbo Natale, che vuole aiutare e finisce di combinare un bel pasticcio con la slitta, rischiando di far restare tutte le persone senza regali! Ma non solo quella di Undici è una storia a lieto fine, ma anche l’altra, quella di papà Armin e sua figlia Zoe che ci fanno entrare nella loro quotidianità. Perché questo fumetto contiene una storia dentro la storia, ovvero la narrazione della paternità e di un rapporto di gioco e complicità tra una bimba e il suo papà, una tematica poco raccontata e in cui difficilmente viene dato spazio alla voce di una fumettista così giovane, che disegna storie per gioco.

Armin Barducci vive e opera a Bolzano. Disegna da sempre e veicola le sue storie sulla carta. Con Eris edizioni ha pubblicato Fieser wixer (2024), il graphic novel autobiografico 1991 (2022), il delirante Tales of An Imaginary Deadman (2020), un cofanetto di 4 libri intrecciati tra di loro e Misantromorfina (2014). Non ha mai smesso di dedicarsi all’autoproduzione e attualmente guida il gruppo Unterins. Non sa cosa gli porterà il futuro, ma una cosa è certa, racconterà storie e disegnerà fumetti finché camperà.

Zoe Barducci è la figlia di un fumettista. Ha 7 anni e, come molte altre persone della sua età, ama disegnare e inventare storie. Questo non è il suo primo fumetto.

Informazioni aggiuntive

Pagine

60

Tipo

Brossurato

Formato

10,5×15

Data di uscita

giugno 2025

ISBN

9791280495945

Prezzo

6

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