Filastin. L’arte di resistenza del vignettista palestinese Naji al-Ali.

17.00 

di Naji al-Ali
prefazione di Vauro Senesi

Filastin in arabo significa Palestina. Naji al-Ali è uno dei suoi figli e ancora bambino ha dovuto lasciarla per diventare profugo, come la maggioranza dei palestinesi, a causa della proclamazione dello Stato d’Israele. Filastin è la terra in cui non ha potuto fare ritorno ed è il centro di tutta la sua opera artistica ma «non solo nel senso geografico, ma anche umano e simbolico, cioè la causa giusta ovunque sia nel mondo». Naji al-Ali è stato assassinato a Londra nel 1987 per quelle idee politiche che ha espresso con forza nelle sue opere ogni giorno della sua vita, lavorando per le maggiori testate giornalistiche del mondo arabo.
Il suo obbiettivo era quello di avere un dialogo diretto e quotidiano con chi viveva la sua stessa realtà: dal Campo Profughi palestinese alle grandi città arabe. Handala, il suo personaggio più importante, è una vera e propria icona della resistenza palestinese ed è popolarissimo nei paesi arabi come nel resto del mondo.
È sicuramente uno dei vignettisti più importanti della storia del mondo arabo e alla sua morte ha lasciato un’eredità di migliaia di vignette. Questo volume ne raccoglie 175, originali e restaurate, che creano una sorta di reportage storico sulla questione palestinese e su venticinque anni di politica del Medio Oriente.
In Filastin Naji al-Ali ci racconta la propria vita attraverso un’intervista considerata da lui stesso un “testamento”, che ci mostra quanto grande sia questo artista purtroppo ancora non abbastanza conosciuto in Italia, ma pubblicato e apprezzato in tutto il mondo.

Il libro è stato realizzato con il Comitato in solidarietà con il popolo palestinese di Torino:

 

COD: 9788890693984 Categorie: ,

Informazioni aggiuntive

Pagine

224 in bianco e nero

Tipo

Brossurato

Formato

17×24 cm

Data di uscita

Aprile 2013, Prima ristampa Ottobre 2015

ISBN

9788890693984

Prezzo

17,00 €

Anteprima

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Rassegna stampa

Il disegno come forma di espressione politica. Il vignettista palestinese Naji al-Ali
Carmilla


“In quasi ogni vignetta compare un bambino raffigurato di spalle, come osservatore silente. La sua figura è icona di dolore e rassegnazione, in quella posizione appena china, da adulto (quasi da anziano), sporco, con abiti rattoppati. Il bambino è sia simbolo che elemento narrativo in un quadro immobile, è fattore di risonanza emotiva, una caricatura tristemente buffa, che insegna al lettore dove puntare lo sguardo.”
Fumettologica


“[…] in una società come quella araba, dove la critica spesso si basa sulla vignetta satirica, dove chi disegna caricature assume la dignità di analista politico […] Naji al-Ali rappresenta l’autorità, l’esempio da seguire […]”
Lo Spazio Bianco


“Naji Al-Ali utilizza la sua arte come un’arma, ed un’arma è fatta per uno scopo. Leggendo le pagine di questo libro sarete in grado di capire in maniera chiara, chi è Naji e da che cosa tenta di difendere il suo popolo.”
C4 Comic

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