di Turi Messineo

Black hole, uno sguardo sull’underground italiano è l’opera titanica e indispensabile che riesce a racchiudere la storia dell’underground italiano dagli anni ’70 ai nostri giorni. È un viaggio tra tutti quegli elementi che compongono le diverse realtà musicali e artistiche: non solo le due scene underground per eccellenza, il punk e l’hip hop con tutte le loro contaminazioni, ma anche tutti quei fenomeni culturali esplosivi che hanno contribuito a creare un immaginario collettivo, a partire da festival musicali, centri sociali, spazi occupati e radio libere.
Più di ottanta intervistati che attraverso i loro ricordi e punti di vista ci raccontano quarant’anni di autoproduzioni e di Do It Yourself: dai vinili di etichette musicali indipendenti alla carta stampata delle fanzine, dalle musicassette alla serigrafia, dai video alle webzine, senza dimenticare writers, graffiti e tatuaggi e scelte di vita come veganesimo e lotte ambientaliste.
Questa storia collettiva si snoda da nord a sud, passando non solo per le principali città italiane, ma per tutti quei luoghi che, anche se secondari sulla carta geografica, sono sempre stati un fulcro di diffusione d’underground. E i suoi protagonisti sono sempre andati anche oltre i confini nazionali, portando le contro-culture italiane in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti sino al Giappone.

Il film
Questo documentario racchiude il lavoro titanico di Turi Messineo sull’underground italiano dagli anni ’70 a oggi, due lunghi anni di incontri e ricerca che hanno dato vita anche al saggio omonimo (Eris Edizioni). È un viaggio tra tutti quegli elementi che compongono le diverse realtà musicali e artistiche: non solo musica, il punk e l’hip hop con tutte le loro contaminazioni, ma anche tutti quei fenomeni culturali esplosivi che hanno contribuito a creare un immaginario collettivo, come festival musicali, centri sociali e radio libere. Questo è il distillato di più di ottanta interviste che attraverso ricordi, riflessioni e immagini storiche ci racconta quarant’anni di autoproduzioni e di Do It Yourself: dalle etichette musicali indipendenti alle fanzine, dalla serigrafia alle nuove tecnologie, senza dimenticare graffiti, tatuaggi e scelte di vita come veganesimo e lotte ambientaliste. È una storia collettiva che si snoda in tutta Italia, passando per quei luoghi che sono sempre stati un fulcro di diffusione dell’underground e delle contro-culture.