L’appetito

13.00 

di Serena Guidobaldi
illustrato da Giuseppe Palumbo

L’Appetito è una storia sul cibo, la sua abbondanza, la sua assenza. Il suo potere. Tra 1700 e 1800 a Parigi c’era un commercio molto particolare: quello degli avanzi alimentari. Questi, recuperati prima dalle cucine di Versailles, poi da ristoranti e cucine private dei nuovi ricchi, erano lo strumento grazie al quale lo Stato, con la connivenza della borghesia, controllava l’ordine pubblico sfruttando il mercato della fame. Nello stesso periodo, a Roma, la fame era appannaggio della Chiesa: si chiedeva in cambio del cibo l’iscrizione dell’anima ai registri delle parrocchie. Sono queste le coordinate storiche e geografiche entro cui – fra mercati maleodoranti, mense popolari parigine e viuzze di Roma – si muovono i protagonisti del romanzo: l’erede di una famiglia francese di venditori di avanzi e un miserabile parroco romano. L’autrice non si accontenta di raccontare la loro storia, la amplia e dialoga con il lettore attraverso una ricca rete di rimandi, fatti di note a margine e brevi stralci di un copione teatrale, a ricordarci le nostre responsabilità come spettatori di una lotta senza quartiere incentrata su potere e fame, e non ancora finita.

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Descrizione

L’appetito di Serena Guidobaldi

L’Appetito è una storia sul cibo, la sua abbondanza, la sua assenza. Il suo potere. Tra 1700 e 1800 a Parigi c’era un commercio molto particolare: quello degli avanzi alimentari. Questi, recuperati prima dalle cucine di Versailles, poi da ristoranti e cucine private dei nuovi ricchi, erano lo strumento grazie al quale lo Stato, con la connivenza della borghesia, controllava l’ordine pubblico sfruttando il mercato della fame. Nello stesso periodo, a Roma, la fame era appannaggio della Chiesa: si chiedeva in cambio del cibo l’iscrizione dell’anima ai registri delle parrocchie. Sono queste le coordinate storiche e geografiche entro cui – fra mercati maleodoranti, mense popolari parigine e viuzze di Roma – si muovono i protagonisti del romanzo: l’erede di una famiglia francese di venditori di avanzi e un miserabile parroco romano. L’autrice non si accontenta di raccontare la loro storia, la amplia e dialoga con il lettore attraverso una ricca rete di rimandi, fatti di note a margine e brevi stralci di un copione teatrale, a ricordarci le nostre responsabilità come spettatori di una lotta senza quartiere incentrata su potere e fame, e non ancora finita.

 

 

Informazioni aggiuntive

Pagine

208 in bianco e nero

Tipo

Brossurato

Formato

12X17 cm

Data di uscita

Maggio 2020

ISBN

9788898644629

Prezzo

13,00 €

Anteprima

Rassegna stampa

«Il cibo, oltre che una sanissima (e benvenuta) dimensione di piacere, può vantare realmente una dignità culturale alta; e il suo studio e la sua storia, seriamente condotti, sono preziosi per illuminare non solo su quanto siamo stati – le tradizioni alimentari – ma su quel che siamo e stiamo diventando. Ciò per dire che un testo come L’appetito di Serena Guidobaldi, un’autrice che di cibo e relativa comunicazione si occupa professionalmente (oltre a frequentare in parallelo il ben diverso mondo del fumetto), è di enorme interesse e permette riflessioni provocatorie sull’oggi a prescindere dal fatto che la storia narrata corra tra Sette e Ottocento – termina nel 1824.»
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